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    May 31

    il silenzio

    tenerezza sorge dal fare d'un bambino,

    muove insicuro i suoi piccoli passi

    t'accarezza l'anima con un suo sorriso

    e impavida disarma la sua sincerità

    ruvida impaurisce la curiosità

    sconvolge per discrezione e comprensione

    dolcemente ti apre il cuor per prendervi posto

    suadente ti conquista l'anima per legarsi ad essa

    e trovarvi conforto quando ha paura

    trova coraggio in un tuo sorriso, in una mano tesa

    e non ha mai paura di se stesso

    teme solo ciò ke non conosce, ciò ke non capisce

    ma cosa hai tu d'un bambino?

    non hai certo tutto questo

    non se ti nascondi dietro una paura

    non se non sai cosa sia sincerità

    non se fuggi una parola

    non se essere falso e barcollante 

    muovi i tuoi piccoli passi 

    tra gli ostacoli ke fingi di trovare

    non se perdì la curiosità nel tuo procedere

    e percorri solo la tua strada, sempre e solo quella

    non se spingi indefferente e non kiedi di far strada

    non se piangi lacrime asciutte

    non se ridi di sorrisi ispidi e rugosi

     

    il tempo attraversa il tuo orologio

    e tu puoi solo rodere il tuo orgoglio

    mentre intraprendente cerchi ancora un pretesto

    mentre squallido cerchi ancora un'altra scusa

    mentre ti irrita il mondo perkè non ti comprende

    perkè non accetta il tuo modo d'esser indifferente

    ma tanto arriva ciò ke cerchi

    arriva quel silenzio

    eh si, assaporerai quel silenzio

    perkè in esso è riflessione

    perkè in esso giace una paura

    perkè in esso vaga il tuo ricordo

    e quando avrai paura di te stesso

    avrai sempre quel pretesto

    e se stavolta non dovesse funzionare

    di certo lo saprai giustificare

    e allora dimmi cosa resta d'un bambino???

    immaturo è ki ancora non conosce

    ki non conosce e sa di non sapere

    presuntuoso e stupido è ki nega l'evidenza

    irrispettoso se nasconde verità

    ipocrita costruisce una carezza

    inutile, ki agisce come te!!

     

    Goffredo Ventre.

     

     

     

     

    May 30

    il mio nipotino virtuale

    eccolo qua...si kiama Gabriel, il mio nipotino virtuale, frutto dell'amore tra Ygor ed Elena, due amici di chat.
    ora vi kiederete perkè sia il mio nipotino virtuale???
    bhè, li ho fatti incontrare io mamma e papà
     
     
    :D

    basta poco

    Basta poco
    A fare impressione
    Basta poco
    Basta andare in televisione
    Che la gente
    Subito ti riconosce per la strada
    Si fa presto
    A montarsi la testa

    E d’altronde è questa qui
    La realtà di questa vita
    Ci si guarda solo fuori
    Ci si accontenta delle impressioni

    Ci si fotte allegramente
    Come se fosse niente
    “darei fuoco a casa tua…
    se mi passasse il mal di dente”

    e intanto il mondo rotola
    e il mare sempre luccica

    Basta poco
    A fare bella figura
    Basta poco
    Basta esser buoni la domenica mattina
    Basta poco
    Per esser furbi
    Basta poco
    Basta pensare che son tutti deficienti

    E d’altronde è questa qui
    La realtà di questa vita
    Di questa bella civiltà
    Così nobile e così antica



    Basta poco
    Per essere intolleranti
    Basta poco
    Basta esser solo un po’ ignoranti
    Basta poco
    Per non capire e scappare via
    Basta poco
    Perché ti dia fastidio uno purchessia
    e intanto il mondo rotola
    e il mare sempre luccica
    domani è già domenica
    e forse forse nevica

    una nuova canzone per lei

    Seduto a guardare
    mentre il sole va giù
    ascoltando qualcosa
    che non sai neanche tu
    il "ritmo" del mondo
    batte dentro di te
    mentre cerchi qualcosa....
    che forse non c'è!

    E rimani così
    incantato a seguire
    quei riflessi... che il Sole
    non lascia morire.
    E ascolti le immagini
    dentri di te...
    mentre suoni... e la Musica..
    ...nasce da sé...

    E sarà un'altra volta per lei
    una nuova canzone per lei
    una storia d'amore per lei
    ... lei che dorme e non sa che ci sei...
    ... lei che forse, non la sentirà... mai!!!

    E quando ti accorgi
    che la Sera è già lì
    che "qualcosa"... finisce...
    ... o comincia così....
    .....I brividi... i brividi....
    che senti salire....
    ...sono quelli che ancora...
    ...non riesci a capire!!!

    E rimani così
    intontito a guardare
    qualche cosa.... che forse...
    Non potrai raccontare....
    E lasci che il vento
    ti porti con sé
    Mentre suoni...e la Musica...
    ... nasce da sé...
    .... e sarà....

    E sarà un'altra volta per lei
    una nuova canzone per lei
    una storia d'amore per lei
    ... lei che dorme e non sa che ci sei...
    ... lei che forse, non la sentirà... mai!!!

    Sally

    Sally cammina per la strada senza nemmeno....
    .... guardare per terra
    Sally è una donna che non ha più
    voglia
    .... di fare la guerra
    Sally ha patito troppo
    Sally ha già visto che cosa....
    "ti può crollare addosso"!
    Sally è già stata "punita"...
    per ogni sua distrazione o debolezza...
    per ogni "candida carezza"...
    "data" per non sentire.... l'amarezza!

    Senti che fuori piove
    senti che bel rumore...

    Sally cammina per la strada sicura
    senza pensare a niente!
    .... ormai guarda la gente
    con aria indifferente...
    .... sono lontani quei "momenti"...
    quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"...
    quando la vita era più facile...
    e si potevano mangiare anche le fragole....
    perché la vita è un brivido che
    vola via
    è tutt'un equilibrio sopra la follia....
    ...... sopra la follia!

    Senti che fuori piove
    senti che bel rumore...

    Ma forse Sally è proprio questo il
    senso... il senso...
    del tuo "vagare"...
    forse davvero ci si deve sentire....
    alla fine.... un Po' male!....
    Forse alla fine di questa "triste storia"
    qualcuno troverà il coraggio
    per affrontare "i sensi di colpa"...
    e Cancellarli da questo "viaggio"....
    per vivere davvero ogni momento.....
    con ogni suo "turbamento"!....
    e come se fosse l'ultimo!

    Sally cammina per la strada... "leggera"...
    ormai è sera...
    "si accendono le luci dei lampioni"...
    "tutta la gente corre a casa davanti alle
    televisioni"...
    ed un pensiero le passa per la testa
    "forse la vita non è stata tutta persa"...
    forse qualcosa "s'è salvato"!!...
    forse davvero!... non è stato "poi tutto sbagliato"!
    "forse era giusto così!?!"....
    ...... eheheheh!......
    forse ma forse ma sì....

    Cosa vuoi che ti dica io
    senti che bel rumore...
    May 29

    guarda un po ki si nasconde??

    spento è il tuo sguardo mentre accendo il tuo cuore e fai tue quelle emozioni
    vibrante il rammarico percorre ogni tuo neo mentre racconto certe situazioni
    frenetica la mente ripercorre le stanze della memoria mentre accarezzi le mie sensazioni
    cocciuta l'anima rifiuta d'ascoltarsi frenata dalle tue paure quando leggi le mie decezioni
    segui le righe parola dopo parola e ti perdi in uno statico alternarsi di percezioni
    perkè vivi la mia stessa vita, le mie stesse paure, le medesime agonie, le mie piccole gioie
    ma non ti fermi a rifletterci, a viverle davvero fino in fondo, a sentirle tue
    fino a quando non te le abbia donate in una frase o in un tocco di penna....
    ma nonostante tutto, torni ad esser banale e placida
    perkè così convien e ki kiude gli okki per paura
    per ki necessita occultar il proprio egoismo tra le blandesofferenze con cui si giustifica
    ma io cosa vuoi ke giustifichi? giustifico le mie sofferenze con gli errori
    e cerco di non commettere errori per poi giustificarmi con esse
    non il contrario....
    May 28

    mente, anima e corpo

    Mente, anima e corpo,
    assottigliati sempre +, giorno dopo giorno dietro una corteccia di cicatrici, mentre ancora bruciano le coltellate, dentro e fuori;
    ho seppellito i miei cani,
    ho seppellito i miei gatti,
    ho assistito ad interventi chirurgici,
    ho visto strappare carne morta dal corpo di uomini ed animali,
    ho visto e sentito strappare carne morta dal mio di corpo,
    ho sentito l'ago ed il filo percorrere le membra
    ho salvato la vita a tre persone, ed ho visto in faccia la morte per davvero
    ho riskiato la vita tante di quelle volte da pensare ke perfino nell'aldilà non mi vogliano,
    ho assistito persone a me care per anni colmi di sofferenze fisiche, ho pulito loro piaghe da decubito mentre erano ancora in vita, ho atteso con loro il momento del trapasso,
    ho pregato Dio perchè guarissero, ho fatto voto e non sono stato ascoltato,
    sclerosi multipla, sclerosi a placche ed encefalite, tre amici ke vegetano agonizzanti di un cinico e delirante esser coscienti e consapevoli
    ho tanti amici lontani, ke vorrei vedere, ke vorrei abbracciare, guardare negli okki
    ho perso mia nonna, mi ha cresciuto, educato, ed amato
    ho perso entrambi i nonni ed ho tagliato loro la barba, li ho lavati e cambiati per i funerali ed erano come due papà per me
    ho perso tanti fratelli; Giuseppe, amico d'adolescenza morto suicida all'età di 17 anni,
    Fabrizio, amico di sempre se ne'è andato in un periodo in cui eravamo distanti e freddi l'uno con l'altro, per via del fatto ke eravamo stati insieme alla stessa ragazza, prima io, poi lui a distanza di un paio d'anni, non mi perdonerò mai quell'atteggiamento, non potrò mai smettere di sentire rimorso nel ripetere d'innanzi alla sua foto "ti voglio bene"rimorso per non poter + dirglielo di persona; ho dovuto dare io la notizia della sua morte a quella stessa ragazza, l'ho vista svenire tra le mie braccia, e non ho saputo confortarla, perkè nella disperazione non esiste parola ke non nasca dal proprio cuore o dalla propria anima e di fronte a certe cose l'anima ed il cuore esplodono d'un silenzio insostenibile
    ho perso Dino, amico e fratello da quando avevamo 15 anni, compagno di feste, di sera trascorse al freddo, di giornate al mare, di ubriacate e di confidenze, compagno per 12 anni in cui abbiamo condiviso tantissimo
    Silvana, il sole aveva una concorrenza spietata in terra quando c'era lei, spenta da un aneurisma cerebrale non diagnosticato nonostante il ricovero in ospedale, nonostante una tac fatta immediatamente, e pensare ke eravamo ad un funerale qualke giorno prima ke stesse male, e lei credeva alla superstizione ke recita ke dopo un funerale bisogni entrare in un bar a consumare qualcosa, altrimenti ti porti la morte in casa, entrammo in un bar e prendemmo tutti un caffè, come al solito fui io ad offrire a tutti, lei voleva darmi i soldi del caffè a tutti i costi, perkè aveva paura di quella maledetta credenza popolare, io le dissi ke l'importante era prendere qualcosa, non pagare qualcosa, dopo 10 giorni finì in ospedale e non feci neanke in tempo a farle visita, fu trasferita il terzo giorno a Napoli, nel reparto di terapia intensiva, restare ore in una sala d'attesa ad aspettare invano notizie di miglioramenti non è la stessa cosa ke vedere una persona ke sta male e magari strapparle un sorriso, magari parlare di quella cena ke stavamo organizzando a casa sua, la cena in cui avrei dovuto cucinare il mio piatto forte, quel piatto ke da allora non ho avuto + il coraggio di cucinare...
    Francesco, compagno di banco alle elementari e nella vita, morto di leucemia
    Costantino, trovato morto nel letto il mattino della vigilia di capodanno
    ferite ke non si possono dimenticare, segni indelebili ke marcano il tuo modo di essere, segni ke ti cambiano, segni ke però non mi impediscono ogni giorno di regalarmi un sorriso, un abbraccio, o la voglia di dare e ricevere amore,
    segni ke mi impongono di dare valore alle persone ed ai sentimenti, ke mi spingono a far si ke non ci sia spazio dentro me per odio, rancore o rabbia, ke mi spingono a provare a convivere con le persone anke se l'amore finisce, anke se abbiamo litigato, a cercare di cambiare atteggiamento pur di far si ke non finisca uno skifo, affinchè ogni qual volta ci dovessimo incontrare per un qualunque motivo, ogni qual volta il destino ci conduca nello stesso punto nel medesimo istante, abbiamo la serenità di sorridere ed abbracciarci, di raccontarci un po' di noi, e di salutarci con un leggero e sottile appagamento, con la gioia di aver rivisto una persona con la quale un tempo si sia condiviso un momento, un'emozione;
    segni ke mi spingono fino allo stremo delle possibilità a cercare di evitare quel ke tu hai voluto fortemente, ke mi allontanino dal cercare una scusa per poter litigare a tutti i costi, dal giudicare le persone senza aver parlato e kiarito con esse,
    ke mi vietano di negare il saluto ad una persona ke abbia vissuto con me, una persona ke abbia fatto la doccia con me, ke abbia mangiato delle mie labbra, delle mie dita, ke abbia dormito con me, fatto l'amore con me, e per cosa? per un torto o presunto tale?
    segni ke mi spingono a non esser così anke a costo di procurarmi un'altra ferita, anke a costo di mordermi le labbra fino a renderle livide, anke a costo di passare per uno ke non abbia + dignità.
    dicono di me ke sono sempre li ad analizzare tutto, a kiedere il perkè di tutto intorno a me, ebbene si, sono così, ci sono diventato col passare degli anni, perkè le ossa col tempo si piegano, perkè i muscoli atrofizzano, perkè quando il tempo cambia, cambio anke io, perkè non voglio aver rimpianti, perkè un saluto non mi costa niente, un rimpianto si
    e perkè amo tutti intorno a me, perkè amo anke te al pari di tutti gli altri, al pari di me stesso...
    tanti credono di sapere tutto, tutto degli altri e di se, io non so niente, amo pensare e cercare di rendere felici le persone ke amo
    ...ma sai, ad un certo punto, nonostante tutto mi fermo anke io, nonostante tutto non penso più, non ti imploro di pensare...
    e  tutto mi costa troppo
    ho cercato, il silenzio ora non fa male, anke se ho tentato e non sono riuscito.
     
    Goffredo Ventre.
     
     
     
    May 27

    proprio x te

    Eccolo qui l'intervento ke stavi aspettando, solo per te, te ke hai avanzato fin dal primo giorno la pretesa di conoscermi a fondo, te ke cerchi sempre qualcosa ke ti riguardi tra le mie righe, qualcosa ke nutra il tuo banale egocentrismo, beh una cosa l'hai capita, fin dal primo giorno: ke non sono come tutti gli altri, ke per tanti aspetti vado sempre un passo avanti a tutti, ma per il resto....quando aprirai gli okki, vorrai da te stessa qualkosa ke non saprai dove trovare, nn saprai come cercare, vorrai non vedere solo terra bruciata intorno a te; tieniti stretta le tue emozioni, aggrappati forte alle giustificazioni ke vuoi darti, ma ricorda sempre ki sono io, sono quello ke ringrazi per cose per cui non dovresti ringraziarmi, e solo perkè non le capisci, solo perkè non sai trovar spiegazione ai miei comportamenti, mi credi uno stupido, credi ke io sia lì ad aspettare e ad accettare incondizionatamente tutto ciò ke si muova o ke resti immobile intorno a me, e solo perkè non mi pesano certe cose, solo perkè a differenza di tutti quelli ke hai conosciuto non mi irritano certe situazioni, perkè dopo averti esternato il mio pensiero, dopo aver discusso, litigato,  ero capace di farmi ringraziare da te per la serata, assurdo vero? come si fa ad esser così? davvero non riesci a spiegarti il perkè io non abbia bisogno di avere l'ultima parola in merito, non abbia bisogno di incolparti di qualcosa o di volermi porre al di sopra degli eventi, esser superiore al ns "frequentarci"?
    eccola qui la spiegazione, quel silenzio, quel non capire, quel domandarsi perkè e quel non voler pensare: lo specchio ke sono stato e ke sarei,  riflette qualcosa ke tu per prima sai esser sbagliata, qualkosa ke non sai sostenere e ke non vuoi provare a cambiare, beh sai quell'immagine riflessa sei tu, quello ke vedi non sono io di fronte a te, sono solo la parte di te ke eri e ke hai gettato via, la parte di te + difficile da vivere, la parte ke ti rendeva viva davvero, quella ke tanto tempo fa hai scaraventato in quel pozzo senza fondo ke sei diventata col passare degli anni, quel pozzo umido e scivoloso all'interno del quale, guardando giù, riuscivi a vedere solo fino ad un certo punto, solo fin dove volevi guardare, quello ke t'ha spaventata e ke non ti è piaciuto esplorare + a fondo nel momento in cui una luce ti ha reso possibile farlo, quella stessa luce ke ti ha fatto vedere quanto velocemente tu stia allontanandoti da te stessa, quanto rapidamente tu ti stia logorando, quanto tu oggi abbia bisogno solo di sveglarti al mattino e di andare a dormire alla sera, senza sperare, senza sognare, senza doverti preoccupare del fatto ke domani dovrai svegliarti nuovamente, perkè tanto alla fine cos'è vivere? è solo affrontare un giorno ancora, e poi ancora e ancora,non è forse tutto qui? ma sai, non sei mica una crisalide ke rinasca ogni giorno, non lo sei mai diventata nè mai lo diventerai, siamo uomini, e il nostro giorno dura anni, dura quanto il tempo ci faccia crescere, quanto a volte ci faccia anke morire, ebbene si, prorpio morire, morire dentro, sai bene cosa significhi, il nostro giorno dura tutta una vita e non il contrario.
    E se ancora adesso non riuscissi a capire perkè io non abbia bisogno di avere l'ultima parola, perkè come diciamo dalle nostre parti non abbia bisogno di "mettermi da sopra", saprei spiegartelo solo così:
    quella parola in + sono io e vale molto + d'un volersi dare soddisfazione aggrappandosi al proprio desiderio di avere ragione di tutto ciò ke è accaduto, voler avere ragione di tutti, dell'istinto innato in ognuno di noi di voler sempre scaricare le proprie colpe sugli altri, della necessità di aver sempre pronta una scusa ke ci salvi dalle nostre responsabilità e ke ci dispensi dall'espiare i nostri peccati, vale molto + di quanto tu possa immaginare.
    Oggi sono ai tuoi okki una parentesi, ma ancora non sai quanto tutto ciò cambi il senso delle cose, sono quella parola in + ke non sai capire, quella parola ke non ha bisogno di discolparsi da qualcosa e di aver ragione di te, quella parola in + ke esula dalla giustizia divina o da quella legale, dall'etica o dalla morale, sono quella parola ke non puoi cambiare perkè non conosci, sono quella parola ke non ha paura di guardare dentro se e di capire quanto di buono o di cattivo ci sia.
    Sono solo una parola, eppure quella parola mi allontana dall'esser vuoto o dal vivere un giorno per volta, una vita al giorno, sono solo un uomo ke vive la propria vita, sono una uomo ke vive un unico grande giorno e ke vede ancora lontano il tramonto...
    ...sono solo una parola, una luce ke non punta più dentro te affinkè tu non abbia + paura e non debba più piangere o piangerti addosso...
     
    Con affetto......Goffredo
    May 26

    cmq

    comunque a me lo dicono in molte: "si, sono la tua puttana....solo tua"...
    so ke nn è vero, sappiamo entrambi ke nn è solo mia...
    ma cos'è meglio secondo voi?
    è meglio credere ke sia un bikkiere mezzo pieno o un bikkiere mezzo vuoto?
    io kredo ke sia un bikkiere mezzo pieno, non saranno solo mie, ma sono pur sempre delle gran puttane!!!!
    e va bene così, perkè in quelle sere sono mie, solo mie...e questo basta
     
    buon divertimento mondo!!!!

    tratto da un blog

    Dove sono, dove sono quelle come me!
    Che senza arte ne parte, la parte…
    nemmeno quella sessuale con un limite che si sposta sempre un po’ più in là,
    sempre…
    un po’ più lontano dalla dignità.

    Dove sono perchè non ne conosco,
    forse sono dentro al bosco..
    …il bosco…
    il bosco del Blasco.

    Sono solo una fottuta puttana che non perde “l’occasione”,
    “l’occasione”…
    …e non lo dice a nessuno!!
    Per non dire di essere stata la puttana di qualcuno,
    perché poi dovrà darne una parte ad ognuno…
    …dov’è dov’è…
    …ognuno vuole la sua parte…

    Eccoci qui, siamo noi le troiette non pagate,
    siamo indebitate,
    camminiamo nelle gallerie senza via d’uscita,
    non c’è ritorno…non c’è giorno…
    senza luce, solo i nostri passi…
    ci siamo perse…perse…SIAMO PERSE.

     

    ke dire? ora non ho tempo per scrivere, sono al lavoro, e a casa nn avrò il pc per qualke tempo, dico solo ke quest'intervento ha suscitato in me reazioni strane, non so neanke io ancora il perkè, ma presto sarò qui a scrivere perkè....

    ...perkè la vita è sempre e comunque un baratro per ciascuno di noi, è e lo sarà sempre, vivere è come trovarsi nel mezzo dell'okkio del ciclone, nella quiete, quella quiete dalla quale puoi osservare la devastazione, la disperazione, la rabbia, la paura e l'istinto di sopravvivenza degli altri intorno a te, fino a quando il ciclone non comincia a spostarsi, e senza ke neanke te ne accorga travolge anke te, liberando qualkuno ke, ti guarda come stesse guardando un film, a volte emotivamente coinvolto, a volte disinteressato, come una casalinga ke ascolti solo le parole, senza guardare lo skermo, poikè presa da altre faccende, tra ciclone e quiete, tra vivere ed osservare....

    May 25

    stridente silenzio

    Echeggia romantico splendor
    tra spazi indefiniti
    risonante a risvegliar
    sopiti i suoi sorrisi
     
    fremente stupido impaziente
    tremor di vaste lande
    gemiti di risa sincere incontrollate
    a giurar che vita è grande
     
    poi di lì poco distante spirito dimesso
    percorre placido nel tempo tra le mura
    memorie implacabili con sguardo sommesso
    dilaniante a ricordar che vita è dura
     
    singhiozzi di risa e gemiti di pianto
    strabordanti e leggeri riempiono il cuor
    affamato e stridente silenzio li zittisce d'incanto
    spinto forte dal cuor ti violenta le vene
    mentre senti ke lenta la tua anima muore
    e ti aspetti passivo, senza grazie ne pene
    assordante il silenzio narra un dolore
    ed i tratti del volto dipinge come tele
     
    mentre ascolti da dentro la tua anima muore.
     
    Goffredo Ventre.
     
    May 23

    la mia mail al blasco

    'si ke giunta è la notte a sedar la mente

    impegnata in quel vuoto fissar di passi sterili

    nel mentre in terra posa il calpestìo

    attraverso sentieri ke non oso osservar

    'si ke giunta è la notte mentre il tepor

    d'un raggio di sol attraverso la fitta boscaglia

    incuriosiva il cuor per inaspettato ristoro

    e distoglieva memorie dalla simmetria ritmica

    d'un trascinar stanco e sommesso

    tra il ruvido e urticante trainar se stessi

    senza guardar la punta dei propri passi

    senza fuggir da cotanto brutale

    passeggiar il proprio tempo.

     

    scritta stanotte per fermar la visione della mia vita in questo periodo,

    ma tu, Vasco, già lo sai, perchè non so come, non so quando, non so perkè, sei sempre lì a carpire i momenti e le emozioni che viviamo senza aver tempo, forza e capacità di fermare ed esternare, per poi farne canzoni, pezzi di storia ke saremo lì ad imparare come fossimo a scuola, ke ci scuoteranno l'anima, come sempre, ke ci ricorderanno quanto vivi siamo anke se neanke ce ne accorgiamo in questo nostro  "brutale passeggiar il nostro tempo".

    saremo lì, a mestre, io, il pagliolo e saddy, tre grandi amici, e ci riconoscerai perkè innalzeremo lo striscione "vogliamo i diritti d'autore"

    e il prezzo da pagare per te è continuare a cantare le nostre vite,

    grazie vasco!!!!

    Goffredo Ventre.

    'si ke giunta è la notte...

    'si ke giunta è la notte a sedar la mente
    impegnata in quel vuoto fissar di passi sterili
    nel mentre in terra posa il calpestìo
    attraverso sentieri ke non oso osservar
     
    'si ke giunta è la notte mentre il tepor
    d'un raggio di sol attraverso la fitta boscaglia
    incuriosiva il cuor per inaspettato ristoro
    e distoglieva memorie dalla simmetria ritmica
    d'un trascinar stanco e sommesso
    tra il ruvido e urticante trainar se stessi
    senza guardar la punta dei propri passi
    senza fuggir da cotanto brutale
    passeggiar il proprio tempo.
     
    Goffredo Ventre.
     
    May 15

    ke palle

    ke palle ste catene di s.antonio.....

    quando...

    quando il cuore batte forte il culo brucia sempre!!!
    May 09

    il letargo

    Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembrerebbe essersi fermato, momenti in cui assapori la consapevolezza ke tutto ti scivoli addosso, ke pur se risonante di ritmi frenetici, la tua giornata trascorra placida, placida per tempi di reazione, placida per contenuti, placida per mancanza di emozioni; tutto ciò che vivi è distante da te, quasi come non ti riguardasse direttamente, non riesci a trovare la concentrazione necessaria ad assolvere ai tuoi impegni, di qualunque natura essi siano, persino i problemi sembrano non preoccuparti + di tanto, vedi allontanarsi anke la certezza ke avevi sempre avuto, di trovare e ritrovare gli amici, sempre, sempre gli stessi, quelli ke non sarebbero mai mancati , oggi li vedi una a due volte al massimo in una settimana, sovente balena alla mente il pensiero ke gli interessi in comune non siano + gli stessi, ke il ricordo di momenti e serate trascorse insieme siano solo una sorta di scherzo della memoria, ke la gioia ke provavi anke appena sveglio al mattino pur sapendo di dover affrontare una dura giornata di lavoro stracolma di impegni tale da ridurti uno straccio, e la serenità ke sentivi crescere dentro di te, siano solo un'utopia, ke non torneranno facilmente....tuttavia, senti sempre di poterti amare e di poter amare, ed oggi, mentre vivo il mio letargo, ti tendo la mano, per dirti semplicemente "ti voglio bene, e ti sarò vicino sempre", e spero di riuscire sempre ad esser ladro, ladro di sorrisi ke voglio mi riempiano il cuore.